"UN
MEDICO IN MISSIONE PER IL MADAGASCAR"
(Sintesi Progetto 2000-2005)
Innanzi tutto, per capire bene cosa abbiamo fatto fino ad oggi, per
comprendere al meglio il posto dove abbiamo operato e stiamo operando,
è necessaria una piccola introduzione esplicativa in merito al
Madagascar. II Madagascar sta ancora pagando anni, secoli di soprusi
e sfruttamenti, e il prodotto di questo passato è l'odierna carenza
di strutture sufficienti e adeguate nei vari settori della vita sociale.
Esistono le risorse animali e vegetali ma difetta la possibilità
di sfruttarle; tutto ciò, sommato all'ignoranza, ostacola qualsiasi
sforzo di sviluppo, come la registrazione obbligatoria della nascita,
l'accesso alla istruzione scolastica, il diritto alle cure mediche,
ecc...
Il tentativo di divulgare qualsiasi informazione sull'igiene e sul concetto
di salute, ad un popolo che continua a vivere ancora in maniera arcaica,
resta molto problematico. L'unica soluzione che rende auspicabile la
possibilità di effettuare "informazione sanitaria"
è la scolarizzazione. La congregazione dei Salesiani prevede
soprattutto la vicinanza ai giovani con la costituzione di oratori e
strutture di formazione scolastica e professionale. Aver cominciato
la nostra opera in Madagascar in collaborazione proprio con i Padri
Salesiani, ha fatto in modo che l'Associazione potesse raggiungere con
relativa facilità la popolazione giovanile e, in alcuni casi,
le rispettive famiglie.
Possiamo affermare che è proprio grazie all'opera di molti Istituti
e Ordini religiosi che si intravedono miglioramenti e grandi progetti
in corso per il futuro, specie in campo scolastico e sanitario. Un grande
e continuo contributo, inoltre, giunge anche dalle associazioni private
che, con donazioni e prestazioni professionali gratuite, interagiscono
al fine di portare aiuti concreti e di formare parte della popolazione
malgascia, in modo da favorirne la scolarizzazione e dare loro un futuro
migliore.
Tutte le nostre equipe di medici e volontari sono sempre partite animate
dallo spirito che caratterizza la nostra associazione; purtroppo per
motivi logistici il periodo di permanenza su quest'isola è breve,
ma sicuramente vissuto con intensità e dedizione, lavorando in
armonia con gli operatori e con i missionari del luogo, anche se i meccanismi
sono sempre molto complessi, gli ingranaggi lenti e i rapporti spesso
delicati. Il dialogo è fondamentale e bisogna avere una buona
dose di elasticità mentale.
Con l'aiuto dei Salesiani Don Bosco in Madagascar c'è stato possibile
intervenire nei territori del Nord del Madagascar (Stazione Missionaria
di Bemaneviky), sulle Alte Terre (Missioni di Ivato-Notre Dame de Clairvaux,
Betafo, Fianarantsoa, Ijely), e nel Sud-Ovest del Madagascar (Missioni
di Tulear e Ankililoka). I malgasci in contatto con i padri salesiani
vengono avvisati tempo prima da questi ultimi circa i giorni in cui
saranno presenti i medici della nostra Associazione per effettuare le
visite mediche gratuite.
Gli interessati fanno a piedi decine e decine di chilometri per arrivare
all'appuntamento. Quando arriviamo, la fila di persone che aspetta è
enorme, e nei loro volti, oltre alla stanchezza che li segna, si legge
fiducia e gratitudine nei nostri confronti. Mancare o rimandare una
missione significa a volte togliere anche l'unica speranza di vita a
gran parte di questa gente.
I casi più gravi riscontrati cerchiamo di farli giungere in Italia
per effettuare le operazioni chirurgiche necessarie, qui nel nostro
Paese (com'è avvenuto tre volte in passato). Non è una
cosa che possiamo sempre permetterci di fare, dato che si tratta di
una spesa non indifferente oltre ai problemi di assistenza che tutto
ciò implica, e viene tutto fatto grazie all'opera di volontariato
degli amici dell'associazione.
Dalla prima ricognizione medica effettuata nel marzo del 2000 si riscontravano
una netta prevalenza di malattie infettive quali: infezioni cutanee,
ferite lacerocontuse infette, pediculosi, scabbia, piritiryasi versicolor,
aids, malattie virali, peste, bilharziosi, malaria, flogosi delle vie
respiratorie. Inoltre, a causa della malnutrizione i bambini presentavano
uno sviluppo somatico inferiore alla media. Una delle patologie particolarmente
evidenti anche oggi durante le missioni che effettuiamo, è la
carie, segno d'errata igiene alimentare e orale. Inoltre, il tasso di
mortalità neonatale e quello per emorragia post-partum nella
madre è tuttora elevatissimo. Nel marzo del 2000, prima di cominciare
la nostra opera, all'interno delle missioni Don Bosco praticamente non
esistevano che scarsissimi mezzi e farmaci idonei.
Ma le missioni salesiane, seppure non dotate di tutto quanto è
necessario, restano un'oasi nel disperato contesto sanitario in cui
versa il Paese. Per quanto riguarda le strutture ospedaliere pubbliche,
infatti, la situazione è grave, le cure troppo costose e difficilmente
sopportabili dalla maggior parte della gente povera. Oggi possiamo affermare
che durante l'ultima missione del progetto, non è stata riscontrata
alcun tipo di malattia o patologia nei bambini dell'orfanotrofio di
Ankofafa. Per noi questo è significato già aver raggiunto
un magnifico traguardo!